La prossima storia:
NAIADI CONTEMPORANEE
URAGANO AXOLUTE
Molti ci chiedono incuriositi cosa abbia ispirato il tema della casa sezionata che appare nel primo catalogo Axolute. Un tema fortunato, che alcuni hanno ricondotto addirittura a Gordon Matta Clark.
Architetto di formazione, Matta-Clark è noto soprattutto per i “tagli” inferti a edifici pubblici e privati. Tagli chirurgici che sezionano piani interi, intrusioni spietate in edifici esistenti che restituiscono forme, gerarchie e prospettive inedite.
Un sentimento di de-costruzione e rivoluzione che anche Axolute ha volute re-interpretare. Abbiamo dato forma concreta alla casa dal tetto aguzzo, quella con la porticina perfettamente al centro che tutti abbiamo disegnato da bambini. L’abbiamo poi distrutta, scoperchiandola con un taglio geometricamente controllato, quasi chirurgico. E’ il simbolo di una tradizione che Axolute intende rivoluzionare, ma non distruggere, sconvolgere, ma poi ricomporre dando nuova forma allo spazio e alla materia.
Ecco perchè, alla pagina finale del nostro primo catalogo-storyboard, la casa si richiude, ri-assumendo quell’aspetto che tutti conosciamo, avendo in sé un nucleo nuovo ovvero… quello che noi speriamo diventerà una nuova tradizione.
Quanti nuovi arredi per il bagno si possono fare con il Sifone Integrato Orizzontale HIS®?
Backstage…
La casa in questione non è un modellino in scala e nemmeno un buon lavoro di grafica, è una VERA casa in legno alta quasi 7 metri. Dopo averla completata, la struttura è stata tagliata secondo un disegno geometrico preciso. Dopo le riprese fotografiche è stata completamente smontata e rimontata in Zona Tortona a Milano, dove ha accompagnato il lancio della collezione H7.
Gallery backstage
LUCA, T4, E UN’IDEA RIVOLUZIONARIA.
Era il 4 di Ottobre, la luce sul set era tenue, era tutto pronto da ore, ma aspettammo la sera per iniziare a scattare. Volevo che l’illuminazione fosse perfetta, che tutto assomigliasse quanto più possibile a ciò che fino a quel momento avevo immaginato.
Il prototipo era arrivato appena il giorno prima, non è certo il primo pezzo che mando in produzione, ma il primo ad essere interamente disegnato da me.
Da quando ho depositato il brevetto mi sono dedicato con tutto me stesso alla creazione di Axolute; la mia azienda, e la creatività l’ho lasciata ad altri. Ora mi sono concesso il piacere di realizzare un progetto interamente mio, al 100%, e non sto più nella pelle all’idea di vederlo funzionante.
E’ una vita che lavoro in questo settore, la mia famiglia vi opera da anni ed io conduco una fortunata azienda che si occupa di import di arredo bagno di design di alta gamma.
I miei clienti, precisi ed esigenti come lo sono da sempre, mi richiedevano sempre più spesso di confezionare loro soluzioni complesse per progetti esclusivi e sorprendenti, ma sempre più difficili da realizzare.
“Questo non si può togliere?” mi sono sentito chiedere da una signora mentre stava indicando il sifone di un lavabo bello e costoso che aveva appena scelto per la propria sala da bagno; in effetti perdeva il suo fascino accostato a quell’antiestetica scultura metallica. La soluzione non c’era, un lavabo senza sifone non è mai stato concepito, e in quell’occasione non seppi davvero come aiutarla.
Spesso mi capitava un problema analogo con i piatti doccia. L’installazione a filo pavimento risultava impossibile in alcuni casi, dovendo sempre calcolare l’ingombro dell’impianto di sifonatura, oltre a quello del piatto.
Ho sempre riflettuto molto, cercando soluzioni il più possibile vicine alle esigenze dei miei acquirenti; poi, un giorno, mi sono svegliato con una strana idea per la testa. Ho cominciato a immaginare, a disegnare, a ragionare, a costruire un prototipo di fortuna con i materiali che trovavo sottomano.
Ho semplicemente pensato che un concetto sviluppato da sempre in verticale, potrebbe mantenere la sua efficacia anche se declinato in orizzontale. E così è nato HIS®, Horizontal Integrated Siphon, o Sifone orizzontale integrato.
Un’illuminazione, la famosa lampadina che si accende, e così la mia idea, una volta industrializzata, ha dato vita alla mia seconda azienda: Axolute.
Dopo innumerevoli tentativi ho individuato il mio numero magico, il 7, spessore entro il quale eravamo in grado di produrre un lavabo perfettamente funzionante realizzato in DuPont® Corian®.
Nell’aprile 2007 presentiamo la linea al Fuori Salone a Milano; il prodotto piace, incuriosisce, coinvolge. Ci ritroviamo in poco tempo ad essere chiacchierati e taggati sui blog di design in giro per il mondo, sui giornali di settore con entusiasti redazionali, soprattutto all’estero.
La novità di un brevetto internazionale che rivoluziona il concetto di arredo bagno ed il design raffinato ed essenziale ci sono valsi la nomination per il Compasso d’oro 2007.
Non potevo sperare in un inizio migliore! Ho affrontato anche molte difficoltà nel periodo che ha segnato la nascita di Axolute, ma ho sempre vissuto quest’idea, questo brevetto, come un nuovo inizio e una spinta verso la realizzazione.
Il successo del debutto di HIS® non poteva che essere seguito da un grande ritorno, con proposte progettuali inedite e ricercate.
Ho selezionato alcuni designer esterni, che hanno contribuito a rendere la gamma di prodotti Axolute più ampia e funzionale possibile, adatta alle esigenze di quei clienti che conosco bene, e di molti altri ancora…
…ma non era abbastanza.
Ho ricercato forme e materiali adatti a sviluppare e comunicare quello che per me è Axolute, tra tutti ho scelto l’acciaio, un materiale eterno, indistruttibile, affascinante. La mia decisione mi ha condotto ad una soluzione progettuale estrema, ma di certo impatto: ho realizzato il primo lavabo al mondo il cui spessore (impianto di sifonatura compreso) è di soli 4 cm.
Non solo volevo che ci fosse anche la mia firma su questa collezione, ma desideravo sentirla mia quanto sento mi appartenga Axolute, volevo dimostrare che il sistema funziona, che il mio brevetto non teme restrizioni, modulandosi in base agli spazi e ai materiali designati.
Questo lavabo è nato come una provocazione, ma nel corso della sua realizzazione l’ho scoperto funzionale come qualsiasi altro prodotto Axolute, e così ho scelto di industrializzarlo e inserirlo di diritto tra le novità per il 2008.
Una volta realizzato il prototipo non stavo più nella pelle, vedere l’acqua scorrere omogenea sul piano orizzontale di acciaio del lavabo mi dava l’idea che i due materiali potessero fondersi, creando un flusso lucente e perlaceo.
Il giorno seguente abbiamo allestito il set fotografico, abbiamo atteso ci fosse la giusta luce, lasciato l’acqua scorrere. Mentre
l’osservava Marco mi ha detto: “Certo che sembra davvero acciaio liquido, è bellissimo”… e poi, ha scattato.


